BIBLIOTECA di Nessuno 012 DEATH NOTE

A seguire le personali ‘considerazioni’ di Nessuno —> leggetele, altrimenti vengo a casa vostra e vi strappo tutti i Fumetti

Death Note è un Manga ideato e scritto da Tsugumi Oba e illustrato da Takeshi Obata.

È stato serializzato in Giappone dal 1º dicembre 2003 al 15 maggio 2006 sul settimanale Weekly Shonen Jump dalla casa editrice Shueisha per un totale di 108 capitoli.

Viene successivamente raccolto in dodici volumi tankobon dal 2 aprile 2004 al 4 luglio 2006.

L’edizione italiana è stata curata da Planet Manga Panini che ha pubblicato l’opera dal 19 ottobre 2006 al 18 settembre 2008.

La prima ristampa della serie, in formato 13×20, è intitolata Death Note Gold in versione regular e deluxe con sovraccoperta.

L’8 novembre 2012 è iniziata la pubblicazione di una ristampa a cadenza bimestrale intitolata Death Note: Black Edition, conclusasi il 19 settembre 2013 per un totale di sei volumi.

Oltre ai volumi della serie regolare, è stato pubblicato anche un tredicesimo capitolo, intitolato Death Note 13: Guida alla lettura.

Quest’ultimo contiene il riassunto della storia, le schede dei personaggi e l’elenco delle strategie da loro utilizzate, la lista completa delle regole del Death Note, una doppia intervista agli autori Oba e Obata.

Insieme ad un’intervista a Oba sulle questioni irrisolte della storia e alcuni sketch comici con i protagonisti di Death Note.

È inoltre presente il capitolo pilota one-shot di 55 pagine, con cui Oba e Obata hanno presentato per la prima volta il Manga sulle pagine di Weekly Shonen Jump

Nel 2020 gli autori hanno realizzato un capitolo one-shot di 87 pagine, ambientato anni dopo gli avvenimenti della serie principale e con un nuovo protagonista: Minoru Tanaka.

Alla serie Manga hanno fatto seguito numerose opere: una serie televisiva Anime di 37 episodi, cinque lungometraggi, una miniserie televisiva live action, un dorama, un musical, due light novel e vari videogiochi.

Il remake hollywoodiano di Warner Bros. una volta accantonato ha lasciato Netflix libero di rilevarne i diritti e distribuire il Film intitolato Death Note – Il quaderno della morte, a partire dal 25 agosto 2017.

«L’umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà.»

La storia si incentra su Light Yagami, un brillante studente delle scuole superiori che trova un quaderno dai poteri soprannaturali chiamato Death Note, gettato sulla Terra dal dio della morte Ryuk.

L’oggetto dona all’utilizzatore il potere di uccidere chiunque semplicemente scrivendo il suo nome sul quaderno mentre ci si figura mentalmente il volto.

Light intende usare il Death Note per eliminare tutti i criminali e creare un mondo libero dal male, ma i suoi piani sono contrastati dall’intervento di Elle, un investigatore privato chiamato a indagare sul caso delle misteriose morti dei criminali.

I Death Note sono dei quaderni neri, dall’aspetto comune, in possesso degli dei della morte.

Nel dicembre 2015 è la seconda serie anime con il voto più alto sull’Internet Movie Database, dietro a Fullmetal Alchemist: Brotherhood.

Death Note è stato nominato nel 2007 al Premio Seiun e al Premio culturale Osamu Tezuka ed è risultato vincitore nella categoria miglior anime ai Tokyo Anime Awards

A livello internazionale ha ricevuto una nomination nel 2006 nella categoria miglior manga agli American Anime Awards e ha vinto gli Eagle Awards, sempre nella categoria manga, nel 2008.

La creazione della serie è iniziata quando Tsugumi Oba realizzò alcune vignette per due concept che furono dati alla Shueisha.

Uno dei due lavori, che poi sarebbe divenuto Death Note, fu ben accolto dalla casa editrice e ricevette reazioni positive da parte dei lettori.

Oba ha dichiarato che le idee centrali da cui prende spunto la storia sono le figure degli dei della morte e il rispetto di “regole specifiche” a cui i protagonisti devono sottostare.

Così la sua intenzione era quella di creare una serie ricca di suspense, non sentendosi in grado di realizzare un Manga di combattimenti e considerando che non c’erano molte serie su questo tema.

Quando apprese che Death Note sarebbe diventata una serie a pubblicazione settimanale e illustrata da Obata fu tanto sorpreso da non riuscire nemmeno a crederci.

L’opera è permeata di riferimenti a simboli religiosi cristiani.

Per esempio la croce è un elemento ricorrente sulle copertine di tutti i volumi del manga e compare nell’abbigliamento di Misa e come ciondolo sul braccialetto di Mello.

Anche la sequenza, presente solo nell’adattamento Anime, in cui Elle asciuga i piedi a Light, poco prima di essere ucciso, rimanda alla lavanda dei piedi di Gesù agli apostoli.

Nella sigla iniziale dell’anime si notano dei paralleli tra la scena in cui Naomi Misora regge il corpo di Raye Pember e la Pietà vaticana di Michelangelo.

Oltre a un riferimento all’affresco del Giudizio universale e una scena in cui viene mostrato Light con le mani aperte, nella tipica posa di Cristo.

Un brano della colonna sonora è intitolato inoltre Kyrie e recita l’elegia del Kyrie eleison, preghiera della liturgia cristiana che significa “Signore, pietà”.

Una nota a parte merita infine la figura della mela.

All’inizio del 2005 alcune autorità scolastiche di Shenyang (successivamente Pechino, Shanghai e Lanzhou), la capitale della provincia di Liaoning in Cina, hanno bandito il Manga di Death Note.

Questo perché c’erano stati dei casi di studenti che avevano modificato i loro diari e quaderni per assomigliare a un Death Note e vi avevano scritto i nomi di conoscenti ed insegnanti.

Una reazione simile si ebbe in Russia, dove nel maggio 2013 l’organizzazione dei genitori del circondario federale degli Urali inviò una lettera al presidente Putin invocando il divieto di pubblicazione.

Problemi simili anche in Belgio.

Nello stesso anno, un alto funzionario della Franklin Military Academy di Richmond negli Stati Uniti è stato sospeso dopo essere stato trovato in possesso di una replica di Death Note con i nomi dei suoi compagni scritti su di esso.

Altri casi simili di imitazione del quaderno della morte si sono ripetuti nel 2008.

Prima in una scuola della Carolina del Sud e poi in un istituto a Gadsden, in Alabama.

In Nuovo Messico.

E infine a Gig Harbor, nello Stato di Washington.

Disponibilità al momento del Post(27-05-22):

Panini

Death Note Complete Edition Volume € 66,00

Death Note # 1-13 € 4,90 Cad.

Death Note Black Edition Cofanetto (pieno) € 110,00

Death Note Black Edition # 1-6 € 18,00 Cad.

Death Note Black Edition Cofanetto (vuoto) € 22,00

Nessuno:

Allora, anzitutto non considero nemmeno le controversie scoppiate nel mondo e che ritengo assurde e prive di fondamento.

Come non ritengo giuste le critiche sul decadimento della trama che nella seconda parte non riuscirebbe minimamente a reggere il paragone con la prima.

E nondimeno credo nella eccessiva verbosità dell’opera, come ha detto Oba non è una serie di combattimenti.

Quello che amo del Manga è invece il fatto che la storia non ha un cattivo per antonomasia, ma presenta due punti di vista che si identificano entrambi nel concetto di giustizia.

E l’enigma morale di che cosa fare se ci si dovesse trovare nella stessa situazione di Light, perchè ciascuno di noi verrebbe a confrontarsi forse per la prima volta con i propri dubbi e certezze.

Fidatevi di Nessuno

Gotcha!

BIBLIOTECA di Nessuno 011 SPIDER-MAN: L’ULTIMA CACCIA DI KRAVEN

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«Ragno! Ragno! Brillante di luce. Quale mano od occhio immortale può aver composto la tua tremenda simmetria?»

L’ultima Caccia Di Kraven (Kraven’s Last Hunt) è una saga a Fumetti dell’Uomo Ragno, scritta dal maestro  J.M. DeMatteis, disegnata e inchiostrata dalla coppia Mike Zeck/Bob McLeod e conosciuta come Tremenda simmetria (Fearful Symmetry), titolo ispirato dal verso della poesia di William Blake Tyger (1794), volutamente citata sostituendo “Spider” a “Tyger”:

“Tyger! Tyger! Burning Bright

In the forests of the night:

What immortal hand or eye

Dare frame thy fearful Symmetry?”

Elogiata da pubblico e critica fin dalla sua pubblicazione, è universalmente considerata una delle storie più belle mai scritte sull’arrampicamuri.

Pubblicata nel 1987 sulle testate regolari dell’Uomo Ragno di quel periodo (Amazing Spider-Man, Web of Spider-Man, Spectacular Spider-Man), è suddivisa in sei capitoli:

The Coffin (La bara)

Crawling (Strisciare)

Descent (Discesa)

Resurrection (Resurrezione)

Thunder (Tuono)

Ascending (Ascesa)

Una particolarità, per la prima volta una storia veniva condivisa su più testate contemporaneamente,

creando difficoltà notevoli per i lettori che si appoggiavano al servizio abbonamenti per ricevere ad esempio solo Amazing Spider-Man per mancanza di alternative tra edicole e fumetterie,

i quali sentendosi traditi dalla Marvel reagirono indignati con proteste e disdette.

Gli anni ’80.

Il pubblico stava progressivamente crescendo, rimaneva sì intenzionato a leggere mensilmente i propri eroi preferiti, ma contemporaneamente chiedeva anche tematiche più serie, mature.

Nel 1986 uscivano Watchmen di Moore e Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro di Miller.

E De Matteis scrive Kraven’s Last Hunt.

Una storia cupa, ma nello stesso tempo profondamente ‘poetica’, una storia di disperazione e redenzione, di tensioni psicologiche ed argomenti disturbanti, in netto contrasto con la tradizionale rassicurante immagine di eroe solare.

Quanto può sopportare un supereroe prima di spezzarsi?

Una storia che rappresenta senza alcun dubbio il primo e più importante utilizzo del personaggio in una chiave che non sia rivolta solamente agli adolescenti.

Contrariamente all’evento shock (!) del finale, l’Autore ha raffigurato con Kraven un personaggio e la sua personale dimensione tragica.

Tuttavia, a causa delle notevoli polemiche seguite alla storia, DeMatteis volle chiarire il proprio punto di vista nell’one-shot L’anima del Cacciatore,

in cui la stessa anima del personaggio chiarisce il proprio gesto estremo e chiede a Peter,

in virtù del particolare legame stretto tra i due nella storia precedente, di aiutarlo a trovare la pace.

Nell’edizione in volume definitiva è ovviamente compresa anche quest’ultima storia Amazing Spider-Man: Soul Of The Hunter, mancante invece purtroppo dall’edizione Must-Have.

Disponibilità al momento del Post(30-04-22):

Panini

Prezzo € 15,00 edizione Must-Have oppure € 55,00 edizione definitiva cover in ecopelle

Nessuno:

Personalmente, L’ultima Caccia Di Kraven è la mia storia Marvel preferita.

Chi può leggerla?

Tutti, tutti dovete assolutamente leggerla indipendentemente dalla predisposizione verso i Fumetti di super-eroi.

A livello strutturale, la sceneggiatura di DeMatteis è straordinaria.

La narrazione, i dialoghi che si intrecciano con le didascalie che si ripetono sincopate dando alla storia un vero e proprio ritmo.

E la musica cupa, oscura e ossessiva completa il quadro martellante e continuo della tragedia in corso.

Il pathos è da brividi.

E l’amore di Mary Jane Watson verso Peter ne è la salvezza.

Per questo, a differenza di altri eroi, il lato oscuro che cerca di affiorare nel protagonista non ha nessuna possibilità di prendere il sopravvento, la rabbia si quieta.

Grazie a MJ, qui come mai l’ancora di salvezza dell’eroe.

Non ricordo quante volte ho letto questa storia.

Comunque, non abbastanza.

A tutti voi quindi un personale e disperato invito alla lettura di una storia a mio parere leggendaria.

Fidatevi di Nessuno

Gotcha!

BIBLIOTECA di Nessuno 010 BATMAN ANNO UNO

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Batman: Anno uno (Batman: Year One) è un arco narrativo a fumetti pubblicato dalla DC Comics che rinarra le origini di Batman.

Testi di Frank Miller, disegni David Mazzucchelli.

Prima edizione nei numeri # 404-407 di Batman (febbraio – maggio 1987).

E’ la storia che racconta il primo anno di carriera di Batman e del commissario Gordon.

Perchè il 1987?

All’epoca il terreno era fertile: i Comics stavano vivendo allora un’era chiamata di revisionismo storico-supereroistico, grazie soprattutto al Watchmen di Moore, a “Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro” e Devil: Rinascita di Miller stesso, alla Crisis di Wolfman e Perez.

E come Superman fu affidato a John Byrne, a Perez invece Wonder Woman, era tempo di rilanciare anche il terzo componente della sacra Trinità DC, Batman.

Lo stesso Miller si propose come sceneggiatore del rilancio: dopo aver raccontato l’ideale ultima storia del personaggio, voleva chiudere il cerchio raccontandone anche la prima.

Decise però di non illustrare in prima persona la storia, scegliendo Mazzucchelli che aveva collaborato con lui pochi mesi prima su Devil.

La storia sarebbe dovuta uscire in Graphic novel, ma O’Neil allora editor delle testate di Batman propose di serializzare la storia su Batman (serie in crisi di vendite) allo scopo di incrementare il numero di lettori: Anno uno vendette mediamente 180.000 copie a numero più del doppio degli albi precedenti l’arco narrativo.

Nei mesi successivi alla conclusione di Anno uno, sui numeri successivi # 575-578 DC pubblicò Anno due (Mike W. Barr, Alan Davis, Paul Neary, Alfredo Alcala, Mark Farmer e Todd McFarlane).

Mentre a seguire nel 1989 ecco Anno tre, di Marv Wolfman, Broderick e Beatty.

Una curiosità, O’Neil e DC volevano far ripartire la serie dal numero uno ma Miller si oppose in quanto secondo lui non c’era bisogno di azzerare la storia pregressa del personaggio per rilanciarlo!

Batman Year One ha ispirato la seconda metà della quarta stagione della serie televisiva Gotham.

Inoltre questa storia è stata ripresa nel film del 2005 Batman Begins.

La struttura narrativa delle due trame è sostanzialmente identica, in particolare gli elementi utilizzati nella pellicola sono il ritorno di Bruce Wayne a Gotham City, il modo in cui giunge all’idea del pipistrello come simbolo e molte scene chiave, tra cui la fuga di Batman dal palazzo grazie ai pipistrelli e la richiesta di aiuto da parte di Gordon a Batman per trovare il nuovo criminale Joker.

Vengono ripresi anche diversi personaggi cardine presenti nel Fumetto come il commissario Loeb, il detective corrotto Flass, il boss mafioso Carmine Falcone, mentre Harvey Dent e Selina compariranno rispettivamente nei sequel de Il Cavaliere Oscuro e Il Cavaliere Oscuro Il Ritorno sempre diretti da Nolan.

Infine la miniserie ha dato origine all’adattamento animato Batman: Year One, del 2011.

In Italia è stata pubblicata per la prima volta nel 1990 in albi allegati ai numeri 78 e 81 della nota rivista Corto Maltese(Rizzoli Milano Libri).

A seguire, le edizioni in volume di Play Press, Planeta, Rw Lion.

L’ultima edizione è quella attuale della Panini.

Disponibilità al momento del Post(30-03-22):

Panini

Prezzo € 17,00

Nessuno:

“Signori. Avete mangiato bene. Avete divorato le ricchezze di Gotham. La sua anima. Il banchetto è quasi finito. D’ora in poi… Nessuno di voi è al sicuro.”

Anno uno racconta il momento in cui il Batman ha indossato per la prima volta il costume.

Un Batman vulnerabile perché non ancora pronto dal punto di vista mentale e un Bruce sempre a un passo dal fallimento.

Anno uno è uno dei volumi fondamentali della mitologia batmaniana, una delle storie più citate dagli autori successivi.

La storia ha gettato le fondamenta per il rinnovamento del personaggio che dopo oltre quarant’anni di esistenza aveva decisamente ancora molto da dire.

E alla fine di questo lungo anno, con un faro puntato verso il cielo privo di stelle delle notti buie e tenebrose di Gotham ecco il miracolo di una città che ha bisogno del suo eroe.

Prossimamente, ecco tutti i volumi imprescindibili dedicati a Batman dei quali vorrei farne la recensione:

BATMAN – IL RITORNO DEL CAVALIERE OSCURO

BATMAN – KILLING JOKE

BATMAN – IL LUNGO HALLOWEEN

BATMAN – ARKHAM ASYLUM

BATMAN – UNA MORTE IN FAMIGLIA

BATMAN – COS’E’ SUCCESSO AL CAVALIERE OSCURO?

BATMAN – URLA NELLA NOTTE

Oltre ai classici elencati sopra, aggiungo

Batman: Hush (Arco narrativo pubblicato su Batman # 608-619)

e le diverse miniserie particolarmente interessanti che negli ultimi anni sono successivamente state rieditate in volumi:

BATMAN – DANNATO

BATMAN CAVALIERE BIANCO e LA MALEDIZIONE DEL CAVALIERE BIANCO

BATMAN – LA NOTTE DEL CAVALIERE OSCURO

Infine, è assolutamente da prendere l’antologia di storie brevi pubblicata nel volume BATMAN – BLACK & WHITE

Fidatevi di Nessuno

Gotcha!

BIBLIOTECA di Nessuno 009 MARVELS

A seguire le personali ‘considerazioni’ di Nessuno —> leggetele, altrimenti vengo a casa vostra e vi strappo tutti i Fumetti

Marvels è una miniserie a Fumetti di 4 numeri scritta da Kurt Busiek e disegnata da Alex Ross, pubblicazione Marvel del 1994.

Ambientato dai primi anni quaranta ai primi anni settanta, la serie esplora l’universo Marvel dalla prospettiva del protagonista che racconta la storia: il giornalista fotografo Phil Sheldon.

La serie porta in scena la vita quotidiana all’interno del mondo popolato da super esseri in costume, mostrando eventi conosciuti dai lettori insieme ad una molteplice varietà di minuti dettagli e rifacimenti delle storie più significative dell’universo Marvel.

Sin dall’uscita la serie fu subito un grande successo, vincendo molti premi e lanciando le note carriere di Busiek e Ross, i quali ritornarono al tema “vita di tutti i giorni” con la serie Astro City, Image.

Arrivò successivamente Marvels # 0 raccontato invece dalla prospettiva di Jim Hammond, descrivendo la sua creazione dovuta allo scienziato Horton.

E in seguito ulteriori miniserie di altri scrittori e disegnatori oltre al più oscuro Ruins di Warren Ellis, in cui in due numeri Sheldon visitava un universo Marvel in cui le cose andarono decisamente storte.

Marvels è tra i primi a proporre uno stile pittorico e realistico in ambito supereroistico, ma lo fa probabilmente meglio di chiunque altro al punto da far sembrare lo stile una novità.

Appartiene come filone narrativo al genere Neo-Silver teorizzato dallo storico Peter Sanderson, genere che riprende le atmosfere Silver Age, recupera uno sguardo al passato come rimedio alla cupezza dell’era oscura dei moderni Fumetti, rilancia il positivismo delle intenzioni e la classicità della messa in scena.

Il tutto però adattato al presente e contestualizzato all’oggi come narrazione, illustrazione e colorazione grafica.

Trama(Wiki)

“La storia comincia all’inizio del 1939 con la nascita della Torcia Umana originale raccontata dal suo punto di vista.

Al tempo, un giovane Phil Sheldon, ragazzo che ambisce fare carriera come fotografo per un giornale e un giovane J. Jonah Jameson sono scioccati e preoccupati da queste “Meraviglie”.

Solo quando Capitan America si svela al mondo cominciano a tranquillizzarsi.

Quando la seconda guerra mondiale inizia e in un cinegiornale si vedono Namor e la Torcia Umana unirsi a Capitan America e alle Forze Armate, Sheldon insieme alla fidanzata Doris e molti altri fanno un grosso applauso e tutte le loro paure scemano.

Ma non tutto è piacevole, con il crescente timore della consapevolezza dei mutanti, esseri umani nati con superpoteri e definiti “nuovo stadio dell’evoluzione umana”, più in particolare il gruppo di mutanti conosciuto come X-Men.

E dopo la notizia che i Vendicatori sono stati dichiarati una minaccia e la legge comincia la caccia verso Tony Stark o l’Uomo Ragno, Sheldon rimane disgustato dal fatto che le persone abbiano cambiato atteggiamento verso quelli che prima consideravano eroi.

Finalmente negli anni settanta, Sheldon pubblica il suo libro, Marvels, che diventa subito un best seller nonostante la fede di Sheldon nelle “Meraviglie” sia però irreparabilmente frantumata a causa del fallimento dell’Uomo Ragno nel salvare una vita.”

Senza aggiungere nient’altro, vi elenco le edizioni recenti dell’editore invitandovi a chiederne la effettiva reperibilità.

Disponibilità al momento del Post(18-02-22):

Panini

Prezzo € 20,00 edizione Must-Have oppure € 60,00 Cofanetto Marvels Completo € 56,00 Deluxe

Nessuno:

Attenzione, mi rivolgo ai NON lettori abituali di super-eroi.

Questo perchè chiunque legga di Marvel o Dc non può non conoscere questa miniserie.

Sarebbe effettivamente grave.

Ma a questo si può rimediare, ovviamente.

Per tutti gli altri una personale raccomandazione.

Leggete questa storia.

Non avete nemmeno una vaga idea di quanto possa essere commovente e coinvolgente questo racconto.

E ora immaginate.

Sì, chiudete i vostri occhi e immaginate.

Immaginate proprio ora di essere voi Sheldon, un fotografo, oppure una parrucchiera come pure un’estetista, un corriere, un avvocato, un meccanico, un venditore di Fumetti o chiunque voi siate.

Guardate fuori e improvvisamente vedete arrivare veramente le “Meraviglie=Marvels”.

Alzate gli occhi al cielo ed è come se realmente esistessero i super-eroi.

Siete persone normali alle prese con sensazioni mai provate.

Come reagireste?

Se davvero credete di saperlo, state mentendo.

E se non riuscite a farvi incantare dalle illustrazioni di Ross allora siete senza speranza di redenzione.

Leggete MARVELS, vivrete un’avventura meravigliosa.

Fidatevi di Nessuno

Gotcha!

BIBLIOTECA di Nessuno 008 LONE WOLF AND CUB

A seguire le personali ‘considerazioni’ di Nessuno —> leggetele, altrimenti vengo a casa vostra e vi strappo tutti i Fumetti

LONE WOLF AND CUB è un Manga creato dallo scrittore Kazuo Koike e dal disegnatore Goseki Kojima pubblicato a puntate sulla rivista giapponese Weekly Manga Action dal 1970 al 1976, in seguito in 28 volumi.

Viene considerato all’unanimità uno dei Manga più influenti della storia, capace di generare sei film, quattro opere teatrali, due serie televisive e un videogioco.

Tra i vari adattamenti, famosissima è la prima delle due serie televisive live action.

Questa, intitolata Samurai, è stata trasmessa in Giappone nel corso di tre stagioni uscite dal 1973 al 1976 e composte da 27, 26 e 26 episodi, rispettivamente.

La serie è stata trasmessa con discreto successo anche in Italia, inizialmente Italia1 e in seguito da reti locali.

Una seconda serie televisiva è andata in onda dal 2002 al 2004.

L’opera racconta le gesta di Ogami Itto, antico kaishakunin (l’assistente al seppuku per i condannati dallo shogun) che, a causa di una falsa accusa ordita dal clan Yagyu, perde l’onore e vede la sua famiglia assassinata. L’unica strada da percorrere per il protagonista sembra essere quella del seppuku, togliersi la vita, a causa del disonore. Tuttavia, da allora vagherà in cerca di vendetta prendendo la via dell’assassinio, diventando un sicario a pagamento e portandosi sempre dietro il figlio Daigoro, ancora di pochi anni.

Shin Lone Wolf and Cub (opera – tuttora inedita in Italia – di 11 volumi) è invece il sequel di Lone Wolf and Cub, realizzato sempre da Kazuo Koike e Hideki Mori, nel quale il protagonista risulta essere il figlio di Itto, Daigoro appunto.

Ritornando al Manga originale, per l’Italia è stato pubblicato da Planet Manga Panini dal 2003 al 2008 in 28 tankobon, finalmente rieditato nel 2021/2022 in 12 volumi dal formato maggiorato di 18,5 x 25 cm, con una paginazione di circa 700 pagine cadauno suddivisi anche in 4 cofanetti.

Particolare è stata la vicenda editoriale in America:

-Lone Wolf and Cub fu inizialmente lanciato in Nordamerica nel 1987, dalla First Comics come una serie mensile di 64-128 pagine, con copertine firmate Frank Miller, e dopo realizzate da Bill Sienkiewicz e Matt Wagner. Le vendite furono inizialmente positive, però crollarono assieme alla compagnia. First Comics chiuse i battenti nel 1991, senza completare la serie, pubblicando meno di un terzo di quello che doveva esserne il totale.

-Tuttavia nel 2000, la Dark Horse Comics iniziò a lanciare nuovamente la serie, completa, in formato più piccolo; completandola con il volume 28, nel 2002. La Dark Horse riutilizzò tutte le copertine di Miller della precedente edizione della First Comics, e anche altre realizzate da Sienkiewicz, e dette il compito a Wagner e Guy Davis affinché ne realizzassero di nuove. Mike Ploog, Ray Lago e Vince Locke, contribuirono anche loro alla creazione di nuove copertine, per le traduzioni inglesi della serie.

-Nel 2002 invece una versione “reimmaginata” della saga, Lone Wolf 2100, è stata creata dallo scrittore Mike Kennedy e l’artista Francisco Ruiz Velasco, con la partecipazione indiretta di Kazuo Koike. Si tratta di una revisione post-apocalittica, con poche differenze l’originale. Per esempio, il figlioletto è femmina e gli scenari sono ambientati in tutto il mondo. La storia di Daisy Ogami, figlia di uno scienziato famoso, e Itto, la guardia del corpo di suo padre e conseguente protettore, mentre cercano di fuggire dai loschi piani della corporazione Cygnat Owari, non è stata accolta tanto bene come invece il racconto originale.

Disponibilità al momento del Post(26-01-22):

Panini

Prezzo € 22,00 Cad. x 12 Volumi / € 66,00 Cad. x 4 Cofanetti

Nessuno:

“Chi si comporta da amico quando tutto va bene, ma poi volta le spalle come un estraneo in caso di malattia o di sventura è solo un vigliacco.”

Rispetto alle mie precedenti recensioni e come per Maus, quest’opera a Fumetti, purtroppo, non è per tutti.

Vuoi per l’ambientazione, il genere narrativo o la storicità.

Eppure è un’opera entusiasmante del genere Jidai-geki, “dramma storico”.

Costruito a singoli episodi l’uno indipendente dall’altro sul piano narrativo, legati però dall’incedere comune, sempre più incalzante verso il finale, il Manga rievoca mirabilmente il Giappone dei Tokugawa.

Raccontando i suoi valori per noi a tratti quasi incomprensibili così le contraddizioni di un paese tra ricchi signori e poveracci.

Nonostante uno svolgimento iniziale all’apparenza lento, con la storia di vendetta del protagonista viene catturata irrimediabilmente l’attenzione del lettore entusiasmandolo capitolo dopo capitolo.

Senza parlare dell’importanza e della bellezza della figura e del rapporto con il figlio Daigoro.

E per quanto riguarda un’altra mia passione, l’epoca, la storia e l’ambientazione sono affascinanti:

– nella cultura giapponese spiritualità e azione sono connessi intimamente così nell’Hagakure, la via del guerriero, di Yamemoto Tsunetomo, nel quale sono illustrate le caratteristiche sia morali sia pratiche della vita del samurai.

– il comportamento del protagonista è nel bushido, appunto la via del guerriero onorevole e rispettoso con un’attenzione particolare verso il codice di comportamento impartitogli dal proprio maestro.

– nello stesso tempo attraversa il Meifumado, il cupo sentiero che porta all’inferno buddista, cammino obbligato per colui che ha deciso di intraprendere una strada così difficile, quella dell’assassino rinnegato.

Infine, il disegno.

Sporco, violento e dinamico, il tratto di Kojima è perfetto nell’assecondare la narrazione di Koike, caratterizzata da una approfondita ricerca storica che rievoca tradizioni, avvenimenti, riti unici del periodo feudale giapponese.

Così i protagonisti ed i comprimari di ogni singolo capitolo, tratteggiati e resi con superba maestria perfettamente riconoscibili.

Oggi è disponibile un’edizione meravigliosa Panini, costosa, vero, ma assolutamente in linea con l’opera degli Autori, quindi approfittatene ora prima che possa nuovamente scomparire dagli scaffali in attesa di una nuova quanto improbabile ristampa.

Fidatevi di Nessuno

Gotcha!

BIBLIOTECA di Nessuno 007 IL CORVO

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Il Corvo/The Crow è un Fumetto di James O’Barr, pubblicato tra il 1988 e 1989.
L’autore iniziò a pensare al Fumetto dopo aver perso la fidanzata per un incidente, investita da un pirata della strada.
Nasce così l’opera traendo una prima ispirazione dalla sua tragedia personale, una seconda invece dalla storia di una coppia di fidanzati uccisi per un anello da $ 20 nella città di Detroit, notizia letta su un giornale in quel periodo.

Trama

L’opera narra la triste storia di Eric, picchiato e ucciso insieme alla sua ragazza Shelly da una banda di feroci malviventi.
Eric torna dal mondo dei morti per vendicare la fidanzata.
Al suo fianco, un misterioso corvo sovrannaturale, che lo accompagnerà in tutto il suo viaggio tra dolore e violenza, in una città maledetta e senza possibilità di redenzione.

L’aspetto del personaggio è molto oscuro, la sua dialettica e il modo di relazionarsi con gli altri è ispirata palesemente alle poesie di William Blake e di Charles Baudelaire.
O’Barr si rifà notevolmente alla cultura underground dei famigerati anni 80, influenzato dalla musica e dai gruppi rock dell’epoca (The Cure, Rage Against The Machine, Joy Division).
Il volto truccato del personaggio si ispira chiaramente alla maschera del teatro inglese drammatico a rappresentare l’Ironia.
A detta dell’autore questa maschera è perfetta, poiché incarna i due lati della personalità del personaggio, ovvero il dolore e la disperazione, l’amore, quello vero, puro e sconfinato e lo stato di decadenza e di nichilismo.
E’ il cantante dei Bauhaus Peter Murphy la base per O’Barr nell’ideare le fattezze di Eric.

Pubblicato sul finire degli Ottanta, Il corvo ha saputo mescolare l’estetica dark con l’archetipo della vendetta e il dolore implacabile del lutto.
Rivisto, restaurato e ampliato dallo stesso James O’Barr in persona, con materiale inedito mai visto prima, Il corvo ritorna successivamente disponibile nella sua edizione definitiva.
La pubblicazione di una nuova edizione aggiornata venne inizialmente annunciata nel 2004, più volte posticipata e pubblicata infine nel luglio 2011.

“Quando iniziai il corvo nel 1981, erano passati solo pochi anni dalla morte di ‘Schelly’.
C’erano questi momenti speciali che condividevamo, momenti intensamente personali che custodisco stretti nel cuore, come se fossero doni fragili solo per me.
Avevo paura di sminuirli, o peggio sprecarli, se li avessi raccontati nel libro, nonostante il libro fosse autobiografico e personale, e dunque mi trattenni.
Non provo gli stessi sentimenti ora.
La nuova scena (“Una favola di agosto”) è uno di quei momenti speciali.”

Trasformato in un film di enorme successo nel 1994, Il corvo è diventato un’icona senza tempo che ancora oggi non smette di emozionare nuovi lettori.
La tragica storia di Eric Draven è diventata infatti un film ben più famoso del fumetto, Il corvo – The Crow (1994),
grazie anche alla singolare morte dell’attore protagonista, Brandon Lee, avvenuta il terzultimo giorno delle riprese del film (31 marzo 1993),
a causa di un colpo di pistola caricata a salve, in cui però era precedentemente rimasta bloccata una pallottola all’interno della canna, per la tragica disattenzione dello staff.
L’attore rimase inizialmente ferito e successivamente morì in ospedale durante l’intervento chirurgico.
A otto giorni dalla fine della produzione, le scene incomplete che dovevano essere interpretate dall’attore vennero gestite riscrivendo la sceneggiatura e terminate grazie ad una controfigura ed effetti digitali.
Il film è dedicato a Lee e alla sua fidanzata, Eliza.
Dopo il grave incidente la produzione cinematografica statunitense deliberò e stabilì che nelle sparatorie le armi non venissero più puntate direttamente verso gli individui, ma piuttosto con un’angolazione di 30°.
Il film ha avuto diversi sequel di limitato successo: Il corvo 2 (1996), Il corvo 3 – Salvation (2000) e Il corvo – Preghiera maledetta (2005).

“Non può piovere per sempre…”

Per quanto riguarda il Fumetto, è stato adattato in una serie televisiva intitolata The Crow: Stairway to Heaven.
Dal Corvo 2 – La città degli angeli (Sequel del film del 1994), è stato realizzato un Fumetto intitolato The Crow: City of Angels.
A questo fumetto ne sono seguiti molti altri, nel corso degli anni, oltre anche ad alcuni romanzi
(due romanzi sono novelization del primo e del secondo Film, mentre un altro – The Lazarus Heart – è stato fonte di ispirazione per il terzo Film).
Di questi alcuni hanno ripreso la storia di Eric, rileggendola secondo ottiche diverse, altri si sono concentrati su personaggi sempre diversi, ma uniti da un destino simile
(essere uccisi assieme alla persona amata ed essere resuscitati dal corvo per vendicarsi).
Il franchise è attivo tutt’oggi e ha visto partecipare molti celebri autori di Fumetti tra i quali Todd McFarlane.
Da ricordare ad esempio Il corvo: Memento mori, uno spin-off de Il corvo, realizzato da autori italiani, tra i quali Roberto Recchioni, Werther Dell’Edera, Giovanna Niro, Davide Furnò, Ponticelli e Scalera.
La miniserie esce nel 2018 in collaborazione con Bd e IDW Publishing.
E’ interamente ambientata in Italia a Roma.
Pubblicata originariamente nel classico formato spillato tipico dei comics, esce in seguito in edizione Omnibus.

Disponibilità al momento del Post(09-12-21):
Bd
Prezzo € 16,90

Nessuno:

La maggior parte di voi quasi sicuramente ha conosciuto il Corvo attraverso l’adattamento cinematografico, il Film The Crow con Lee del ’94.
“Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva, un corvo portava la sua anima nella terra dei morti. A volte però accadevano cose talmente terribili, tristi e dolorose che l’anima non poteva riposare. Così a volte, ma solo a volte, il corvo riportava indietro l’anima. Perché rimettesse le cose a posto.”
Bello, mi è sempre piaciuto molto, grande interpretazione, ambientazione, sceneggiatura, fotografia, colonna sonora, dialoghi/citazioni…
Tuttavia il Fumetto è un vero e proprio manifesto culturale anni ‘80/’90, un percorso tra follia, amore, desiderio e morte e davvero molto di più.
E’ un Fumetto dalla potenza espressiva immensa.
Una lettura straziante e piena d’angoscia, dolore e disperazione che fa male.
Quanto l’idea stessa di perdere la persona amata sia qualcosa di insopportabile è portata nel Fumetto alle estreme, terribili conseguenze.
Ne scaturisce una rabbia feroce che non lascia indifferenti perchè il dolore e la disperazione ci allontanano da tutto quello che rende umani, trasformando noi stessi in spaventosi mostri.
Rimarrete senza fiato: “Non è morte se la rifiuti, lo è se l’accetti.”
Fidatevi di Nessuno
Gotcha!

BIBLIOTECA di Nessuno 006 20th CENTURY BOYS

A seguire le personali ‘considerazioni’ di Nessuno —> leggetele, altrimenti vengo a casa vostra e vi strappo tutti i Fumetti

20th Century Boys è un Manga di Naoki ‘MONSTER’ Urasawa pubblicato sulla rivista Big Comic Spirits della casa editrice Shogakukan a partire dal 1999 e concluso nel 2006 con 249 capitoli raccolti in 22 tankobon.
Da gennaio a luglio 2007 è stata pubblicata su Big Comic Spirits un sequel intitolato 21st Century Boys composto di soli 16 capitoli raccolti successivamente in due volumi.
Uno spin-off è stato pubblicato su Big Comic Spirits nel febbraio del 2009 dove l’autore creditato è Ujiko-Ujio, il duo di Mangaka fittizio presente in 20th Century Boys.

La serie è stata adattata in una trilogia live-action, con regia di Yukihiko Tsutsumi, proiettata nelle sale cinematografiche giapponesi tra il 2008 e 2009.

E’ un Manga di ampio respiro caratterizzato da un’atmosfera cupa, mescola elementi di teoria della cospirazione, fantascienza, insieme a valori sacri come l’amicizia, lealtà e solidarietà, sacrificio. Numerosi i riferimenti alla cultura popolare giapponese e internazionale, americana soprattutto, in particolare al mondo dei Fumetti e della musica rock. La trama include, altresì, richiami al problema delle sette che tanto affligge la società giapponese.

La narrazione è non-sequenziale e contiene parecchi flashback, coprendo eventi che vanno dal 1969, i protagonisti erano dei ragazzini che sognavano di “salvare il mondo”, al 1997, al 2001, per giungere al 2014, quando la pace mondiale sembra nuovamente in pericolo e ancora oltre, all'”Era dell’Amico”, dal 2016 in avanti.

Il fumetto ha ricevuto un’ottima accoglienza da parte della critica e ha vinto importanti riconoscimenti come il Premio Kodansha per i Manga nel 2001, il Premio Shogakukan per i Manga nel 2003 ed il Premio Seiun nel 2008 e la sua traduzione in inglese ha ottenuto un Eisner Award come miglior fumetto asiatico pubblicato negli Stati Uniti nel 2011 e nel 2013. Durante l’assegnazione del Grand Prize del 37º Japan Cartoonist Award, nel 2008, è stato definito un «capolavoro che è riuscito a stabilire un nuovo livello di qualità per i Manga successivi alla seconda guerra mondiale». Il Manga ha vinto il premio Kodansha per i Manga nel 2001 nella categoria generale, lo Shogakukan Manga Award nel 2003, ed il premio al miglior fumetto al Festival international de la bande dessinée d’Angoulême nel 2004 ed il Grand Prize del 37º Japan Cartoonist Award del 2008. Nello stesso anno ha vinto anche il premio al miglior Manga durante la 46ª “Convention Giapponese della Fantascienza”. All’estero, il Manga è stato premiato nel 2011 al Comic-con di San Diego con l’Eisner Award per il miglior edizione americana di un fumetto asiatico. Il Manga è stato premiato nel 2012 con l’Eagle Award come miglior Manga. Nello stesso anno ottiene una nomination per l’Eisner Award nella categoria per la miglior serie in corso mentre l’anno successivo vincerà lo stesso premio nella categoria miglior fumetto asiatico, replicando il successo ottenuto nel 2011, ed ottenendo una nomination all’Harvey Awards nel 2010 e nel 2013.

Trama…

Nel 1969 un gruppo di bambini composto da Kenji, Occio, Yoshitsune, Maruo, Yukiji e Donkey costruiscono un nascondiglio in un campo da utilizzare come base segreta e dove nascondersi per scambiarsi Manga ed ascoltare la radio. Per celebrare l’evento Occio disegna un simbolo che rappresenti la loro amicizia, composto da un occhio ed una mano che indica. Iniziano anche a fantasticare su uno scenario apocalittico, in cui dei cattivi tentano di distruggere il mondo mentre loro tentano di fermarli, trascrivendolo in un libro che chiamano Libro delle profezie. Trent’anni dopo, negli anni novanta, Kenji gestisce un minimarket insieme alla madre, prendendosi cura della figlia della sorella scomparsa. Dopo aver ricevuto la notizia che Donkey si è suicidato, Kenji viene a conoscenza di una setta comandata da una persona mascherata che si fa chiamare “L’Amico”, che utilizza lo stesso simbolo che i bambini crearono trent’anni prima e compiendo eventi simili a quelli descritti nel Libro delle Profezie, raduna così i vecchi compagni per capire chi si nasconde dietro la maschera de “L’Amico” e per tentare di fermarlo prima che distrugga il genere umano.

Disponibilità al momento del Post(22-10-21):
Panini
Prezzo € 14,90 Cad. x 11 Volumi

Nessuno:

“La giustizia non muore mai!”

Vi dirò subito questo: quando lessi per la prima volta 20Th, cominciai a distinguere i lettori di Fumetti in due categorie, quelli che avevano letto 20Th e quelli che non avevano letto 20Th.
Prima, mai avrei fatto un tale distinguo, e questo per nessun Fumetto
Ora, a pochi giorni dall’uscita del # 1 della riedizione in 11 numeri del Capolavoro di Urasawa grazie a Planet Manga Panini, riedizione che ricomprerò e rileggerò… ricomincerò a fare lo stesso medesimo distinguo!

20Th è un Fumetto, il termine Manga è riduttivo, anzi, probabilmente uno dei migliori Fumetti che siano mai stati scritti e tantomeno concepiti.
E adesso parliamone.
20Th è una Storia affascinante, coinvolgente, adrenalinica… talmente ricca di sfaccettature da non poter essere identificata con un singolo genere narrativo.
E’ una storia di avventura, fantascienza, spionaggio/complottista, c’è pure la storia d’amore, il dramma…
Insomma, è una storia per tutti e come dico sempre: se NON vi piace 20Th è un problema… vostro!

Una delle caratteristiche che più mi hanno colpito dell’Opera, è la conoscenza approfondita delle ambientazioni e delle epoche storiche in cui è ambientato, dal Giappone, ovviamente, alla Germania o all’America.
Segnale di una grande conoscenza e/o cultura dell’Autore, osannato e conosciuto in tutto il mondo ormai.
Leggendario è l’aneddoto sulla genesi di Pluto (lungo da raccontare), un altro dei suoi capolavori insieme a Monster, Billy Bat, Asadora, l’ultima sua creazione tuttora in corso di pubblicazione.

I disegni sono particolareggiati, possono certo piacere o meno ovviamente, è soggettivo, ma è indubbia la straordinaria capacità dell’Autore di tratteggiare i volti soprattutto, questo al contrario di molti Mangaka, volti capaci di esprimere le sensazioni come i pensieri del protagonista senza bisogno dell’uso dei balloon, molto europeo da questo punto di vista.
La vera forza di 20Th resta però il soggetto della vicenda, una storia talmente geniale da non crederci, costruita ed intricata a regola d’arte, senza incongruenze, passaggi a vuoto o buchi narrativi.
E questo nonostante gli sbalzi d’ambientazione e temporali che la contraddistinguono fino all’incredibile finale, con l’epilogo 21St Century Boys.
Per non parlare del numero e della varietà dei personaggi coinvolti, ognuno difficile da dimenticare, per come vengono definiti e resi incredibilmente veri grazie ad una capacità descrittiva unica.
Difficile non affezionarsi a Kenji, ovviamente, Occio, Maruo, Yoshitsune, così Kana e Yukiji su tutti.

L’uscita ufficiale è prevista a inizio novembre.
Invito tutti quanti a ordinare la propria copia per evitare di non rischiare sia ritardi che l’esaurimento della tiratura.
E anche solo per evitare di ‘rompere i rapporti’ (spoiler).

Ps: in negozio, per coloro che fossero seriamente interessati, ho a disposizione la spettacolare trilogia cinematografica Live che adatta il Manga, un blockbuster asiatico in tre parti girato negli anni 2008-2009, assolutamente da vedere credetemi!!!

Fidatevi di Nessuno

Gotcha!

BIBLIOTECA di Nessuno 005 WATCHMEN

A seguire le personali ‘considerazioni’ di Nessuno —> leggetele, altrimenti vengo a casa vostra e vi strappo tutti i Fumetti

Watchmen è una miniserie a Fumetti scritta dall’autore britannico Alan ‘V PER VENDETTA’ Moore e illustrata dal suo connazionale Dave Gibbons.
È stata pubblicata originariamente in dodici albi mensili dalla statunitense DC Comics dal 1986 al 1987 e raccolta in volume unico già nel 1987.
La prima edizione italiana venne pubblicata come inserto della rivista Corto Maltese(Rizzoli) tra 1988 e 1990, nel 1993 seguì l’edizione in brossurato.

Dopo un numero di tentativi infruttuosi di trasporre il Fumetto in Film cinematografico, nel 2009 uscì il Watchmen di Zack Snyder, il quale purtroppo ottenne la collaborazione del solo Gibbons visto il perentorio rifiuto a qualsiasi adattamento da parte di Moore.
La particolarità innovativa che differenzia Watchmen dai Fumetti di genere che lo hanno preceduto è quella di presentare i supereroi nel loro aspetto umano e quotidiano — con i loro problemi etici e personali — piuttosto che in quello straordinario e avventuroso, “decostruendo” l’archetipo del supereroe convenzionale.
Il successo di critica e pubblico di cui godette contribuì a diffondere il genere del romanzo a Fumetti e ad aumentare la considerazione del loro valore come forma d’arte.
L’opera è considerata un titolo di riferimento del Fumetto nordamericano per aver introdotto approcci e linguaggi nuovi, oltre a temi più maturi rispetto alla maggior parte delle storie tradizionali pubblicate fino ad allora.
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, Watchmen è a oggi l’unico Fumetto ad aver vinto un premio Hugo e a essere inserito nella lista di Time dei cento migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 a oggi.

L’opera è ambientata in un 1985 in cui Stati Uniti e Unione Sovietica sono in piena guerra fredda e sull’orlo di una guerra nucleare.
Un mondo in cui i supereroi sono realtà e hanno operato a servizio della legge come avventurieri in costume, prima di essere dichiarati fuorilegge da un decreto amministrativo che prendeva atto del crescente malcontento popolare nei loro confronti.
La storia ha inizio col ritrovamento del cadavere di un ex vigilante che mette in moto le indagini dell’ultimo avventuriero in costume rimasto in azione, il quale ipotizza l’esistenza di un complotto mirato a eliminare i vecchi supereroi ormai ritiratisi.

Parlare di Watchmen è estremamente difficile e complicato, tanto l’opera è ricca di numerose chiavi di lettura e spunti narrativi.
Ad esempio le copertine dei singoli volumi raffigurano un primo piano di un singolo dettaglio senza elementi umani presenti e costituiscono al tempo stesso la prima tavola della storia e l’ultima, così che quello che sembra «reale nel mondo reale muti un istante dopo in fumetto, un portale per un’altra dimensione».
Nelle edizioni uniche queste immagini costituiscono la prima e l’ultima vignetta di ciascun capitolo.
La funzione del titolo e dell’intestazione degli episodi è invece svolta da una versione breve di un’epigrafe tratta dalla letteratura classica o da quella pop, citazione che viene poi presentata in forma completa alla fine del capitolo stesso così da riassumere gli eventi in esso narrati e per far risaltare ancor di più la citazione, Moore scriveva la sceneggiatura dell’episodio solo dopo aver deciso quale frase utilizzare, così da inserire nel testo dei rimandi a essa.
Ogni tavola è strutturata in una rigida griglia di tre per tre vignette spesso unite e allargate — anche fino a riempire l’intera pagina — a volte ristrette, ma sempre rettangolari, con le illustrazioni che non escono mai fuori dai margini.
L’opera presenta una gran varietà di collegamenti interni, dettagli di fondo e livelli di lettura, con la presenza di «singole immagini che legano insieme l’intero Fumetto».
Uno smiley macchiato di sangue è l’immagine più ricorrente.
Sono molti i riferimenti agli orologi e al tempo in generale, che simboleggiano l’inesorabile avanzata dell’umanità verso la inevitabile distruzione.
Anche la vicenda del nodo gordiano è citata spesso.

Watchmen include una storia nella storia intitolata I Racconti del Vascello Nero (Tales of the Black Freighter), un Fumetto fittizio letto da un giovane di New York, le cui pagine compaiono nei numeri tre, cinque, dieci e undici della serie.
In esso sono narrati i disperati tentativi di un naufrago di ritornare alla propria casa per avvertire i suoi cari dell’imminente arrivo del Vascello Nero, una nave fantasma pirata la cui ciurma è composta da morti sanguinari.
Quando il naufrago, dopo essere stato costretto dall’impellenza della sua missione a costruire una zattera legando insieme dei tronchi e i cadaveri dei suoi ex compagni di viaggio e a fronteggiare un attacco di un branco di squali, giunge infine al suo villaggio, è convinto di trovare la città già in mano a questi.
Uccide quindi una coppietta e la propria moglie, scambiandoli, al buio, per dei pirati.
Dopo essersi reso conto di quello che la paranoia lo ha portato a fare, ritorna alla spiaggia dove scopre che il Vascello Nero non è venuto a saccheggiare la città ma a prendere lui.
Questo racconto vuole fungere da commento e da metafora della trama principale stessa.
L’inesorabile avvicinarsi della nave nera, dispensatrice di morte, simboleggia inoltre la guerra atomica che incombe sul mondo di Watchmen; è interpretabile come un’allegoria di «Rorschach e della sua cattura.

La premessa iniziale della serie era esaminare come si sarebbero inseriti i supereroi in un “mondo credibile e realistico” e, con l’aumentare della complessità della storia, il tema si spostò sull’«idea di potere e sulla manifestazione del superumano nel mondo reale».
Il titolo è un riferimento alla massima latina di Giovenale «Quis custodiet ipsos custodes?» che in inglese si traduce in Who watches the watchmen? ovvero “Chi controlla i sorveglianti?”.
La serie esplora infatti la percezione della figura dell’autorità da parte dell’opinione pubblica: prima del decreto Keene, quando l’autorità degli avventurieri in costume è istituzionale, essi sono generalmente apprezzati e sostenuti, dopo divengono invece oggetto di aspre battaglie mediatiche, non appena vengono sollevate vaghe questioni di responsabilità e colpevolezza.
Moore non era a conoscenza dell’origine della frase fino a quando Harlan Jay Ellison non lo informò della satira latina, che trovò perfetta «per il contesto di Watchmen».
I vigilanti in costume costituiscono infatti un ammonimento dell’autore nell’affidarsi acriticamente alle scelte che altri compiono per noi, un «deporre le responsabilità per le proprie vite e per il futuro» affidandole a individui che dovrebbero “proteggerci” ma che potrebbero distruggerci al contempo.

Watchmen venne pubblicato per la prima volta in italiano tra il 1988 e il 1990, con una traduzione curata da Stefano Negrini.
In questa edizione furono tuttavia eliminati i testi complementari.
Nel corso degli anni l’opera è stata edita in altre versioni anche da Play Press, Planeta De Agostini e RW Edizioni, fino all’edizione più recente, targata Panini Comics.

L’opera fu acclamata dal pubblico e dalla critica e venne adottato come materiale di studio in alcuni corsi universitari.
A causa della sua maturità, Watchmen fu etichettato come romanzo a Fumetti e contribuì insieme a
Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller (1986) e a Maus di Art Spiegelman (1987) a diffondere la denominazione di Graphic novel come opera artisticamente e tematicamente assimilabile alla letteratura e quindi superiore al resto delle pubblicazioni, considerate all’epoca poco più di un genere di consumo.
Watchmen ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nel panorama del Fumetto.
Nel 1987 è risultato vincitore di tre Kirby Awards nelle categorie miglior nuova serie, miglior scrittore e miglior scrittore/disegnatore. Nel 1988 hanno fatto seguito sette Harvey Awards per miglior scrittore, miglior artista o disegnatore, miglior serie in corso o limitata, miglior album grafico, miglior colorista, miglior numero singolo (#9) e il premio speciale per l’eccellenza nella produzione. Questo oltre a quattro Eisner Award per miglior scrittore, miglior scrittore/disegnatore, miglior miniserie e miglior album grafico. La ristampa Absolute fu insignita nel 2006 di un Eisner Award nella categoria miglior raccolta formato comic book. Watchmen fu inoltre il primo e unico romanzo a Fumetti che ha ricevuto un premio Hugo nella categoria altre forme, nel 1988, prima dell’introduzione di una categoria specifica dedicata alle storie grafiche nel 2009.
Col tempo, Watchmen acquisì progressivamente un rango di classico ed è spesso citata come una delle migliori, se non la migliore, serie a Fumetti di tutti i tempi.

Watchmen… Stan ‘L’uomo’ Lee lo ha definito «Il mio fumetto preferito fuori dalla Marvel.»

Disponibilità al momento del Post(25-09-21):
Panini
Prezzo € 37,00

Nessuno:

Scrivere/parlare di Watchmen è complicato.
Troppe sono le argomentazioni come avete già letto più sopra nella lunga descrizione della foto.
Perciò, mi limito a dirVi comprate Watchmen e rendete straordinaria la vostra biblioteca.
Ma…
Se mi consentite, nel tempo il Capolavoro è stato arricchito da nuove interessanti realtà.
Dapprima ecco Before WATCHMEN (8 miniserie e un one-shot: un totale di 37 capitoli), seguito nel triennio 2017/2019 da DOOMSDAY Clock € 40,00 (Sequel) con il preludio BATMAN/FLASH: La SPILLA € 16,00 e ora da Rorschach, in corso di pubblicazione.
Tutte da leggere, con particolare riguardo al sorprendente Sequel di Geoff ‘Lanterna’ Johns e Gary ‘Hulk’ Frank.
Fidatevi di Nessuno
Gotcha!

BIBLIOTECA di Nessuno 004 AKIRA

A seguire le personali ‘considerazioni’ di Nessuno —> leggetele, altrimenti vengo a casa vostra e vi strappo tutti i Fumetti

Akira è un Manga cyberpunk, realizzato dal maestro Katsuhiro Ōtomo e serializzato in Giappone dal 6 dicembre 1982 all’11 giugno 1990 sulla rivista della Kōdansha Young Magazine e successivamente raccolto in sei volumi/Tankōbon.

Trama

Ambientato in una Neo-Tokyo post apocalittica, Akira ruota attorno al tentativo di Kaneda, il leader di una banda adolescenziale di motocilisti, dell’attivista politica Kei, di un trio di esper e del colonnello Shikishima di impedire a Tetsuo, un amico d’infanzia di Kaneda che sviluppa poteri ESP che lo rendono mentalmente instabile, di sconquassare la città e di risvegliare un misterioso individuo dotato degli stessi poteri e chiamato Akira.

Akira fu senza dubbio alcuno uno dei primi Manga a essere esportato con successo in Occidente e, pur senza raggiungere il successo commerciale di altri Fumetti come Dragon Ball o Sailor Moon ad esempio, è considerata l’opera che ha fatto da apripista alla diffusione del fumetto giapponese nel mondo.

Nel 1988 Ōtomo ne ha tratto un film omonimo, acconsentendo l’adattamento Anime solo a patto che gli venisse concesso il pieno controllo creativo. Il film venne distribuito in vari Paesi occidentali tra il 1989 e il 1992. Sebbene l’ambientazione, la trama di base e i personaggi siano ripresi fedelmente dal Manga, il film si discosta poi considerevolmente dalla sua controparte cartacea, tagliando per problemi di spazio ed esigenze narrative sia personaggi che buona parte della seconda metà del manga.

Akira venne esportato per primo negli Stati Uniti da Epic Comics, etichetta di Marvel Comics, dove fu pubblicato dal 1988 al 1995 in un’edizione in 38 volumi. Per avvicinare l’opera ai gusti di un pubblico occidentale, Epic Comics ribaltò l’ordine di lettura originale in modo che fosse da sinistra a destra, modificando di conseguenza l’ordine di alcune vignette e il posizionamento dei balloon. E inoltre commissionò a Steve Oliff la colorazione integrale delle tavole. Fu lasciata libertà di scelta sul modo di colorare da parte di Ōtomo e del suo editore, quindi Oliff utilizzò per la prima volta una colorazione al computer per un fumetto, sfruttando una tecnologia all’epoca innovativa e oltre le possibilità giapponesi, che risultò più discreta delle colorazioni che si erano viste fino ad allora. Il lavoro di Oliff giocò un ruolo determinante nel successo di Akira in Occidente e rivoluzionò il processo di colorazione dei fumetti.

La prima edizione italiana risale al 1990, composta da 38 volumi a cura della Glénat Italia che tuttavia fallì prima della conclusione della serie; gli ultimi due episodi, infatti, vennero pubblicati a due anni e mezzo di distanza dalla Planet Manga, etichetta della Panini Comics. Questa prima edizione riproponeva la colorazione eseguita da Oliff per l’edizione statunitense. Nel novembre 1998 la Planet Manga curò una nuova edizione in bianco e nero composta da 13 volumi conclusasi nel novembre 2000. Sempre la Planet Manga realizzò una terza edizione con la stessa divisione in sei volumi dell’edizione giapponese. Questa versione, intitolata Akira Collection e anch’essa in bianco e nero, fu edita con cadenza mensile dal settembre 2005 al febbraio 2006. Tutte e tre le prime edizioni italiane non conservano l’ordine di lettura giapponese. Da marzo 2021 Planet Manga ha reso disponibile una nuova edizione sempre in sei volumi, in cui è stato ripristinato il senso di lettura alla giapponese con, inoltre, una nuova traduzione e nuovi effetti di spugnatura.

Disponibilità al momento del Post(10-09-21):
Panini
Prezzo € 22,00 Cad. x 6 Volumi

Nessuno:

Quando conobbi Akira, ero un giovane Biker senza futuro che vagava nelle strade polverose e pericolose del Bronx piacentino.
E credeva ancora nel futuro.
Prima di crescere, perdere la speranza e diventare la mente eletta e cinica di oggi.

I disegni pazzeschi, i palazzi e le affascinanti e insieme terribili lande desolate, le esplosioni, sì, le esplosioni… quanto Bastard e Berserk (per citarne alcuni) siano debitori di Akira non è dato sapere.

Una società al collasso, dove non esistono regole e la violenza dilaga.
Un mondo in decadenza tra paesaggi desolati e motociclette iper tecnologiche che ne esaltano l’inadeguatezza.
Una banda di adolescenti senza futuro e due ragazzi cresciuti seguendo gli insegnamenti della strada finendo per intraprendere scelte diverse.

Tetsuo e Kaneda hanno sofferto, provato dolore, smarrito i grandi ideali.
Il primo decide di essere un demone, il secondo non abbandona la speranza.
Non bisogna avere superpoteri per essere eroi e non servono eroi per salvare il mondo.
Serve affrontare la paura e usarla per spingerci a trovare la ragione per essere migliori.
Così le scelte ed i ragazzi si devono scontrare.

L’edizione indubbiamente migliore del capolavoro di Otomo proposta attualmente in Italia dalla Panini è disponibile adesso, non osate assolutamente perderla, perché nessuno è in grado di sapere quanto può restare disponibile/ordinabile quest’edizione: ascoltatemi e assicuratevi ora un posto nella vostra biblioteca per quest’opera immortale.
Fidatevi di Nessuno
Gotcha!

BIBLIOTECA di Nessuno 003 MAUS

A seguire le personali ‘considerazioni’ di Nessuno —> leggetele, altrimenti vengo a casa vostra e vi strappo tutti i Fumetti

Maus (Maus: A Survivor’s Tale) è un ROMANZO A FUMETTI di Art Spiegelman capace di vincere lo speciale Award del Premio Pulitzer, ambientato durante la seconda guerra mondiale e incentrato sull’Olocausto, creato sulla base dei racconti del padre dell’autore, un sopravvissuto ai campi di concentramento di Majdanek e Auschwitz.

L’opera è suddivisa in due parti:
Mio padre sanguina storia – composta da 6 capitoli pubblicati per la prima volta nel 1986 (in Italia nel marzo 1989 da Milano Libri), mostra il rapido inasprimento delle condizioni di vita degli ebrei polacchi negli anni immediatamente precedenti lo scoppio della guerra
E qui sono cominciati i miei guai – composta da 5 capitoli pubblicati per la prima volta nel 1991 (in Italia nel settembre 1992 sempre da Milano Libri), dà invece un chiaro spaccato della vita dei deportati all’interno del campo di concentramento negli anni della guerra

A spezzare la narrazione delle vicende d’epoca nazista, si interpongono istantanee di vita quotidiana che mostrano il difficile rapporto tra Spiegelman e il padre: il padre reduce dagli orrori del nazismo, ha uno stile di vita impossibile che impone anche a chi gli sta intorno (raccoglie e conserva anche il filo di rame che trova per strada); il figlio all’apparenza indifferente (la cui vita insieme alla fidanzata Françoise fa da cornice alle vere vicende centrali dell’opera), è tormentato da un enorme senso di inadeguatezza di fronte a ciò che ha vissuto il genitore.

Tutto questo si trasforma, nel finale, in una sorta di autoanalisi dell’autore, che capisce appieno il significato di essere figlio di un deportato, mostrando come gli orrori patiti dai genitori si siano estesi anche alla generazione successiva.

I personaggi dell’opera sono rappresentati non in forma umana, bensì in quella animale, che caratterizza la loro posizione sociale, secondo una serie di metafore; per esempio, i protagonisti, gli ebrei perseguitati, sono rappresentati da dei topi (Maus in lingua tedesca significa proprio “topo”), e sono contrapposti ai nazisti dipinti come gatti; i francesi diventano rane, i polacchi maiali, gli americani cani…

Disponibilità al momento del Post(26-08-21):
Einaudi
Prezzo € 26,00

Nessuno:

A settembre, finalmente ritorna disponibile e lo fa in un’edizione degna uno dei capisaldi del Fumetto mondiale.
Tuttavia, al contrario delle altre opere di cui ho parlato e parlerò, Maus, in effetti, non è per tutti.
Per l’argomento trattato (e qui aggiungo un purtroppo) e per il livello di narrazione, altissimo.
Se però quello che volete è arricchire in modo importante la vostra biblioteca personale, ebbene Maus non potrà che soddisfare decisamente le vostre esigenze.
Davvero sono estremamente rare le storie che possono in qualche modo rivaleggiare in termini culturali e di impegno nella lettura con quest’ultima.
Insieme a L’Eternauta, Maus è imprescindibile quanto allo stesso tempo impegnativo.
Come ho detto, non è per tutti.
Fidatevi di Nessuno
Gotcha!