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Ultimo aggiornamento:
21/08/2026
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Il database contiene:
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IL PROCESSO DI NORIMBERGA
| Anno: | 2000 |
| Regia di: | Yves Simeneau |
| Genere: | Drammatico |
Preferisco arrendermi a un uomo dell'aria come me.
"E' un codice d'onore tra aviatori che trascende il credo politico." "E l'umano raziocinio."
Il Presidente Truman vuole il miglior procuratore di questo paese... un uomo famoso per essere severo ma imparziale.
Se non falliremo, forse porremo le basi di un nuovo comportamento tra le nazioni... e trasformerà la storia di chi verrà dopo di noi.
"Il mio timore è che alla fine quando tutto sarà finito, questo processo sarà visto solamente come il trionfo di chi detiene il potere... il vincitore che infligge punizioni ai vinti." "Signori, il nostro compito è far sì che questo non sia il trionfo di una potenza superiore ma il trionfo di una morale superiore."
Sono il suo custode, non il suo avvocato.
Ora voi non siete più dei soldati, ora siete soltanto criminali di guerra, tutti voi, sbattili dentro... nazisti bastardi!
L'opinione del tribunale non m'interessa, le opinioni del popolo tedesco quelle sì mi interessano... la storia dimostrerà che ho agito nell'esclusivo interesse del Reich.
Quello che ci troviamo ad affrontare almeno all'apparenza è l'equivalente secolare della violazione ai dieci Comandamenti.
Come facciamo a guardare la distruzione e desiderare che sia garantita a quegli uomini una giusta difesa?
Voglio mandare il nazionalsocialismo alla sbarra così si incrimineranno da soli... e voglio che questo non accada mai più.
Norimberga era il centro spirituale del Terzo Reich.
I dieci Comandamenti nello stesso palazzo dove vennero fatte le leggi di Norimberga che privarono gli ebrei di tutti i loro diritti.
I vincitori avranno il ruolo dei giudici e gli sconfitti quello degli accusati.
Dottore, che cosa fa un tedesco da solo? Un uomo onesto. Due tedeschi? Un partito. Tre tedeschi? Una guerra.
C'è ancora molto lavoro da fare e ricordi le mie parole... verrà fatto.
Un inglese? Un idiota. Due inglesi? Un club. Tre inglesi? Un impero.
Con il permesso della Corte, il privilegio di aprire il primo processo della storia per crimini contro la pace nel mondo impone una grave responsabilità. Le azioni che vogliamo condannare e punire sono state così deliberate, così malvagie, così devastanti che la civiltà non può tollerare che vengano ignorate perché non potrebbe sopravvivere se fossero ripetute. Che quattro grandi Nazioni, eccitate dalla vittoria e inasprite dalle ferite subite abbiano rinunciato alla vendetta e spontaneamente consegnato i loro prigionieri al giudizio della legge, è uno dei più significativi tributi che il potere abbia mai pagato alla ragione. Se questi sono i primi uomini leader di una nazione sconfitta a venire processati in nome della legge, noi condividiamo che debba venir loro concessa la presunzione di innocenza e accettiamo l'onere di provare gli atti criminosi e la responsabilità di questi imputati nel compimento degli stessi. Il nostro scopo non è quello di incriminare tutto il popolo tedesco: Hitler non ottenne questo potere dalla maggioranza ma fu scelto da una malefica coalizione di rivoluzionari, reazionari e militaristi. Voi sentirete oggi e nei giorni che verranno le enormità e l'orrore dei loro atti. L'accusa vi fornirà irrefutabili prove di eventi che hanno dell'incredibile. Io facevo parte degli uomini che durante la guerra ascoltavano molte storie di atrocità con sospetto, con scetticismo. Ora non più. L'elenco dei crimini contempla tutto quello che è stato concepito dal loro patologico orgoglio, dalla loro crudeltà e ossessione per il potere. Sentirete della repressione nei campi di lavoro, la vessazione della Chiesa, la persecuzione degli ebrei, la conversione del mero antisemitismo in un deliberato progetto di sterminio degli ebrei d'Europa. Sentirete la lunga serie di aggressioni, invasioni e violazioni di trattati, del terrore che dominava la Germania, della devastazione perpetrata nei territori occupati. E allora voi comprenderete che la vera parte civile in questo processo è la civiltà. La civiltà che vi chiede per quanto tempo ancora la legge dovrà rimanere impotente verso crimini di tale ampiezza e criminali di tale ordine di importanza. La civiltà non si aspetta che dichiariate le guerre imprese impossibili. Quello che si aspetta è una azione giuridica che metta la forza del diritto internazionale, i suoi precetti, le sue proibizioni e soprattutto le sue sanzioni al servizio della pace così che uomini e donne di buona volontà e di ogni paese possano vivere la loro vita non sotto l'egida di un uomo, ma sotto quella della legge.
Non era un sogno, era un incubo. Un incubo creato da noi da cui dobbiamo risvegliarci. La luce negli occhi di Hitler non era il sole... era la pazzia.
Un processo è uno spettacolo.
"Cosa c'è nel film?" "Non si può descrivere."
Non ho mai veramente capito finché non ho visto quel film.
"Non capirò mai... esseri umani civilizzati che fanno questo ad altri esseri umani civilizzati." "Forse abbiamo sopravvalutato la civiltà."
Io dichiaro a tutti voi che sono pronto a morire e con gioia, ma non dirò mai... abbiamo sbagliato!
Il nazismo aveva le sue fondamenta nella più vuota banalità.
Noi stiamo solo eseguendo gli ordini.
Io facevo la guerra e in guerra ogni nazione fa i suoi egoistici interessi. Si dev'essere pratici. Io sono un uomo pratico e sono un soldato e il codice del soldato è l'obbedienza.
L'unico modo per trionfare è avere dei valori più forti dei suoi! Credere nelle proprie idee più di quanto ci creda lei. E' forse così, Bob... forse Hermann Göring crede nei propri ideali più di quanto lei creda nei suoi?
"Se la legge porta il mio nome, deve essere così." "Questa è la sua firma?" "Sembra la mia." "Risponda sì o no... è la sua firma?" "Sì." "C'è la sua firma su un decreto del luglio 1941 dove chiede a Himmler ad Heydrich e alla SS di organizzare la soluzione finale della questione riguardante gli ebrei." "Non è stato tradotto in maniera corretta... io dissi soluzione totale, non soluzione finale!" "Lei scrisse queste parole ad Himmler: ti incarico di inviarmi quanto prima i dettagli programmatici circa l'organizzazione, la fattualità e gli strumenti materiali necessari all'auspicata soluzione della questione ebrea. Trova che la traduzione di quanto ha scritto ad Heydrich e a Himmler sia fedele?" "Riguardava i piani di evacuazione e di emigrazione..." "E ordinò a tutte le agenzie governative di cooperare con la SS nella soluzione finale della questione ebrea, non è così?" "Lì dentro non si parla di SS." "Questo documento rivela che lei personalmente ordinò a tutte le agenzie governative di cooperare con le SS... lei inviò questa lettera al Gruppenführer Heydrich!" "Questo non prova che le SS avessero a che fare con la soluzione della questione ebraica!" "Le dispiace ripetere, prego?" "Voglio essere molto chiaro: ignoravo del tutto quello che ebbe luogo laggiù e i metodi usati nei campi di concentramento. Queste cose mi furono tenute segrete. E se posso aggiungere una mia opinione, neanche il Führer sapeva tutto di quegli avvenimenti." "Ci sono prove in questa Corte che circa dieci milioni di persone siano state sterminate, uccise a sangue freddo... vorrebbe farci credere che lei non sapeva e che neanche Hitler sapeva dello sterminio nei campi di concentramento?" "Sì." "Hitler in un incontro del '43, incontro che venne registrato, disse, cito le sue parole: il Ministro per gli Affari Esteri del Reich ha dichiarato che gli ebrei dovevano essere sterminati o deportati in campi di concentramento, non c'è altra possibilità. Il ministro per gi Affari Esteri Ribbentrop parlò con Hitler di sterminio. E lei, lei era più in alto di Ribbentrop. Era lei il secondo al comando. Era lei ad avere la direzione del piano quadriennale per l'economia quindi lei sapeva benissimo delle fedi nuziali, dei denti d'oro e degli occhiali cerchiati d'oro strappati alle vittime. E avete sentito che ci volevano cinque minuti supplementari per uccidere le donne, perché bisognava tagliargli i capelli che venivano usati per imbottire materassi! E niente, lei non sapeva niente sul materiale proveniente da persone che erano state massacrate?" "No! No, come si può immaginare una cosa del genere? Io stavo creando le fondamenta per il lancio della nostra economia nel mondo." "L'escussione è finita." "Ma io non ho finito!" "L'imputato torni al suo posto."
Ero un uomo delle SS, eravamo addestrati ad obbedire agli ordini senza pensare o forse un gatto pensa... ora io sto uccidendo dei topi?
"Un gatto che deve catturare i topi. Era questa la filosofia che doveva giustificare lo sterminio di massa? Non la cieca obbedienza ma il presupposto che le vittime non fossero umane." "Voglio farle una domanda. Che cosa fu Hiroshima? Non è stato un vostro esperimento medico? Forse che l'America avrebbe bombardato la Germania così come fece in Giappone? Uccidendo migliaia di civili? È possibile? Io dico di no, per la sensibilità americana un bambino caucasico è senz'altro più umano di uno giapponese." "L'America era in guerra con il Giappone, Paese che l'aveva attaccata senza alcuna motivazione... voi avete ucciso milioni di vostri connazionali."
"Vuole dichiararsi colpevole dal punto di vista della legge o vuole riconoscere una sua responsabilità storica davanti al suo paese e davanti al futuro?" "Una domanda a cui è molto difficile rispondere... ed è esattamente quello che questo tribunale dovrà decidere col verdetto."
Una volta le dissi che stavo cercando la natura del male, credo di essere riuscito a definirla... mancanza di empatia.
Il male... l'assenza di empatia.
Se voi giudici dichiarerete che questi uomini sono non colpevoli sarà come se aveste dichiarato non c'è mai stata una guerra, nessuno è stato ucciso... nessun crimine è stato commesso.
E' stata una ben povera scusa per un processo, ma innanzitutto voglio riaffermare di non aver mai saputo degli omicidi di massa, qualcosa che non riesco assolutamente a capire e che per di più, io condanno con tutto me stesso. Quanto al processo le nostre deposizioni erano credibili solo se supportate dalla pubblica accusa. Se respingevamo i capi di accusa eravamo trattati da spergiuri. Non è questo l'onere della prova. Perché mi trovo qui, perché vengo trattato come un criminale comune? Io dico ai miei giudici che non mi faccio illusioni: quando le tre più grandi potenze della Terra si coalizzarono contro di noi, venimmo inevitabilmente sopraffatti da quell'enorme superiorità numerica. La giustizia non ha assolutamente niente a che fare con questo processo.
Una nazione che crede nel futuro non morirà mai.
Tenente, mio caro Tex, perché quel viso triste... non le ho detto che c'è un posto speciale nel Walhalla che mi sta aspettando?
Io affermo ora e per sempre che gli stranieri che mi hanno condannato a morte possono uccidermi... ma non hanno il diritto di giudicarmi, questo glielo nego.