Ultimo aggiornamento:
10/04/2026
Il database contiene:
  • 5180 film
  • 53001 citazioni

IL PRIGIONIERO DI AMSTERDAM

Anno: 1940
Regia di: Alfred Hitchcock
Genere: Spionaggio
Non voglio più economisti, letterati e oracoli che mi combinino telegrammi enigmatici. Voglio un reporter, uno che non sappia neppure la differenza che c'è tra la politica e un canguro. Un ignorante che scriva fattacci di cronaca, ecco quello che mi occorre.
"E' sposato?" "No, grazie."
Io detesto viaggiare solo... si pensa troppo quando si è soli.
Le conosco già le solite circostanze che sfuggono ad ogni nostro controllo. Pare possibile, sono sempre quelle che portano alle guerre. Non ho mai sentito di circostanze che sfuggono ad ogni controllo e che portino alla pace.
"Ci aiuta ad intenderci con questo signore, che cosa mastica... che borbotta?" "Il lettone." "No, lei scherza... ma i lettoni non hanno un linguaggio: per intendersi si stropicciano il naso!"
"Ebbene, come può mai pensare lui o lei stessa che un'organizzazione fatta di pochi idealisti della pace possa costituire una forza contro tutta la potenza militare d'Europa?" "Eppure saranno questi idealisti della pace, come lei li chiama, che andranno a combattere, se la guerra scoppiasse."
"Senta, come cronista io mi sono trovato in mezzo a delinquenti fin da ragazzo... senza essermi portato dietro neppure un corno." "Ma questi sono criminali infinitamente più pericolosi dei suoi delinquenti. Sono fanatici: accoppiano un cieco amore per la patria alla noncuranza per la vita umana, la propria e quella degli altri. È gente senza scrupoli, cinica... spietata."
Non ci sono perché nei delitti. L'assassinio non ha logica. Non si ha riguardo per i nomi in un mondo come il nostro.
Strano, c'è una cosa che tutti dimenticano, che io sono un reporter, non posso svignarmela come un vigliacco.
Non credo che il rapimento sia da prendersi in tragico quando il rapitore è una persona perbene.
C'è una parte di umanità che non conquisterete mai: è la povera gente umile e buona, quella che dà il becchime agli uccellini. E ingannatela, calpestatela, torturatela, trascinatela in questa orribile guerra! Quando le belve come voi si saranno dilaniate a vicenda, allora il mondo apparterrà a quell'umile gente.
Sarebbe così bello poter volare per sempre... vivere nelle nuvole.
Qualche volta è più difficile combattere disonestamente che lealmente.
Ciao, America, afferrate le vostre luci, sono le uniche rimaste al mondo.