A seguire le personali ‘considerazioni’ di Nessuno —> leggetele, altrimenti vengo a casa vostra e vi strappo tutti i Fumetti
E’ un Crossover a Fumetti della Marvel durato 4 mesi, dal 1995 al 1996, durante il quale l’ambientazione dell’intero universo Marvel viene modificata da Terra616 con la cosiddetta Terra295, una linea temporale alternativa scaturita dall’evento.
Tutte le testate degli X-Men modificano i loro titoli di copertina facendo nascere:
Amazing X-Men, Weapon X, Astonishing X-Men, Factor X, Generation Next, X-Calibre, Gambit and the X-Ternals, X-Man e X-Universe (per il mondo non mutante) con i due one-shot di prologo e di epilogo X-Men Alpha e X-Men Omega.
Questa ambientazione ritornerà nel 2005 per celebrare il 10° anniversario, nel 2011/2012, 2015 e 2025.
I testi delle varie collane sono degli autori Scott Lobdell, Mark Waid, Fabian Nicieza, Larry Hama, Warren Ellis, Jeph Loeb, Howard Mackie, John Francis Moore, Terry Kavanagh.
Straordinario pure il parco disegnatori con Roger Cruz, Steve Epting, Joe Madureira, Andy Kubert, Tony Daniel, Salvador Larroca, Chris Bachalo, Adam Kubert, Ken Lashley.
Trama:
David ‘Legion’ Haller, il figlio di Xavier e dell’ambasciatrice israeliana Gabrielle Haller, viaggia indietro nel tempo con lo scopo di uccidere Magneto prima della creazione del gruppo X-Men, con l’intenzione di rendere gli Uomini-X amati ed accettati dal mondo che li teme e odia. Per errore David uccide però Xavier. Così, quando il malvagio Apocalisse si desta, non trovando nessuno capace di fermarlo, con i figli Olocausto e Armageddon inizia la sua scalata alla conquista del mondo.
L’idea alla base de L’era di Apocalisse era quella di rilanciare gli X-Men.
Questo attraverso un approccio rivoluzionario e rischioso, chiudere tutte le testate per 4 mesi, rimpiazzarle con testate nuove, ambientandole in una realtà alternativa nella quale Xavier era stato assassinato prima di fondare la scuola denominata Xavier’s School for Gifted Youngsters.
Oggi è forse ricordata come la migliore saga mutante anche se purtroppo il periodo della pubblicazione non fosse dei migliori.
A partire dall’inizio degli anni novanta il mercato stava per implodere.
I lanci milionari della morte di Superman, i numeri uno delle serie X-Men, Spider-Man di McFarlane, X-Force, la nascita della Image nel ’92 con
-Todd McFarlane: Spawn
-Jim Lee: WildC.A.T.s: Covert Action Teams
-Rob Liefeld: Youngblood
-Marc Silvestri: Cyberforce
-Whilce Portacio: Wetworks
-Erik Larsen: Savage Dragon
-Jim Valentino: Shadowhawk
(a proposito, io c’ero alla San Diego Comicon quell’anno… ve l’ho mai raccontato?)
le Variant ormai realizzate anche dagli editori minori non solo per i numeri 1 o 100 ma anche per i numeri 25, 50, 75… tutto questo aveva creato una bolla speculativa dove migliaia e migliaia di collezionisti avevano fatto crescere a dismisura i dati di vendita, ma non il numero dei lettori.
Quando gli speculatori smisero di farsi abbindolare da false prospettive di facili guadagni e con loro lettori stufi del proliferare di serie e dello sfruttamento dei loro personaggi smisero di comprarle, ecco l’arrivo della crisi.
Il mercato implose e nulla fu più come prima.
Disponibilità al momento del Post(27-05-26)
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Nessuno:
Iniziamo da Lobdell, l’artefice della saga.
Dicevano che il dopo Claremont non sarebbe mai potuto essere all’altezza di quanto realizzato dal creatore dei nuovi X-Men.
E arrivò Lobdell.
A lui devo forse la mia citazione a Fumetti preferita:
“Veniamo al mondo soli, Jubilee e… lo lasciamo allo stesso modo… ma il tempo che trascorriamo nel mezzo… che trascorriamo vivendo e imparando… assieme… per questo tempo vale la pena vivere.”
Contenuta all’interno del bellissimo numero della serie Uncanny X-Men # 303 Going through the motions dell’agosto 1993 (Italia X-Men Deluxe 7 – Dipartita).
L’ideazione della saga fu qualcosa di esplosivo, fin da quando alcuni mesi prima che iniziasse la pubblicazione si fecero trapelare preoccupanti voci inerenti la morte degli X-Men e la chiusura di tutte le testate mutanti.
E l’incipit in cui il prof. Xavier muore prima di fondare gli X-Men è unanimemente considerato un colpo di genio.
Personalmente reputo l’intera saga come la migliore storia dell’intera vita degli uomini X e in particolare Generation Next/Generation X di Lobdell & Bachalo in senso assoluto la sequenza più riuscita all’interno dell’evento.
Come d’abitudine quando all’interno della Biblioteca inserisco storie di supereroi, termino con il mio personale elenco relativo alle storie imprescindibili dei mutanti:
-Dio ama, l’uomo uccide di Chris Claremont e Brent Anderson
-Talenti pericolosi di Joss Whedon e John Cassidy
-Giorni di un futuro passato di Chris Claremont e John Byrne
-Vitamorte di Chris Claremont e Barry Windsor-Smith
-La saga di Fenice Nera di Chris Claremont e John Byrne
A me, miei X-Men!
Fidatevi di Nessuno
Gotcha!


