A seguire le personali ‘considerazioni’ di Nessuno —> leggetele, altrimenti vengo a casa vostra e vi strappo tutti i Fumetti
Nausicaa è un Manga scritto e disegnato dall’animatore e regista giapponese Hayao Miyazaki, pubblicato nella serializzazione originale da Tokuma Shoten, sulla nota rivista Animage, dal 1982 al 1994 in 59 capitoli, adattato nell’omonimo Anime cinematografico (primi sedici capitoli) nel 1984 per la regia dello stesso autore con la distribuzione Toei Company.
E’ risalente al luglio 1993 la prima edizione in lingua italiana per Granata Press, in 23 fascicoletti di cinquanta pagine, mentre all’attuale editore, Panini, si deve la pubblicazione in 7 volumi di inchiostro color seppia che rispecchia fedelmente l’edizione originale, a cui segue la ristampa con traduzione in italiano di alcuni termini prima mantenuti in giapponese o in inglese o con la traduzione letterale.
Sempre la Animage premia Nausicaa con l’ Anime Grand Prix quale “miglior personaggio femminile” nel 1985 e con il vertice della classifica de “i migliori personaggi di tutti i tempi” (prima eroina in assoluto a rientrare in questa categoria) dal 1987 al 1993, dopo essere retrocessa al secondo posto nel maggio del 1991 e al terzo nel dicembre 1992, mentre dall’altra parte dell’oceano, il webzine statunitense IGN nel 2014 la collocò al nono posto della classifica dei migliori 25 personaggi Anime di sempre.
Estratto da Wikipedia sull’origine del personaggio:
Miyazaki concepì il personaggio di Nausicaa dopo un lungo processo creativo e a partire dal naufragio di un adattamento animato del fumetto Rowlf di Richard Corben (pubblicato nel 1971 sui numeri 16 e 17 della rivista Voice of Comicdom e poi riproposto a colori nel 1979-1980 su Métal Hurlant), che lo aveva molto colpito per la storia, incentrata su una principessa protetta dal suo cane. Infatti, riscontrando molte somiglianze con la fiaba europea La bella e la bestia, egli era deciso a trarne un anime in cui vi fosse un’eroina che incarnasse i temi «della devozione e dell’altruismo». In un secondo momento però aveva cambiato idea, deluso proprio da questa protagonista «troppo blanda», e allora aveva immaginato di scrivere una sceneggiatura originale su una ragazza «dal carattere forte, traboccante di sensibilità e bloccata da un padre incompetente»; l’aveva chiamata Yala e le aveva cucito addosso il ruolo di una giovane principessa «costretta a sopportare il peso schiacciante del destino». Nelle intenzioni iniziali, suo padre, in seguito a una malattia, avrebbe dovuto lasciarle il fardello di guida del regno e dei sudditi, imbrigliando così le sue aspirazioni personali. Riprendendo il concept dell’opera di Corben, nelle sue avventure ella sarebbe stata costantemente accompagnata da un cane, suo compagno e sostegno «fin dalla giovane età», e che sarebbe diventato poi la base per l’animaletto di Nausicaa, Teto. Parallelamente, Miyazaki era stato ispirato anche dalla lettura di una traduzione giapponese di un romanzo sulla mitologia greca dello scrittore statunitense Bernard Evslin, Piccolo dizionario di mitologia greca, in cui aveva appreso per la prima volta l’esistenza di Nausicaa, personaggio omerico del poema epico greco l’Odissea. Aveva trovato il nome di lei «molto fresco e vigoroso» ed era rimasto incantato, oltre che dalla sua storia e dalla sua personalità, soprattutto dalla premura dimostrata verso il naufrago Ulisse, trovato svenuto sulla spiaggia dell’isola dei Feaci. Inoltre gli ricordava la protagonista di una fiaba giapponese che aveva letto da bambino, Mushi mezuru himegimi, contenuta nella raccolta Tsutsumi chunagon monogatari, una ragazza appartenente a una famiglia aristocratica giapponese che preferiva la compagnia e lo studio degli insetti alle occupazioni tipiche di una donna del suo rango nobiliare. Furono questi i due modelli, fusi insieme, dai quali nacque la Nausicaa della Valle del Vento, le cui fattezze vennero create a partire dai bozzetti preparatori del defunto adattamento di Rowlf. Successivamente, per il rapporto speciale con il vento e per i poteri telepatici che ella possiede, l’autore prese spunto da alcune vecchie traduzioni di certi scritti sull’Europa medievale, in cui v’era riportato che il controllo del vento era considerato, al tempo, un atto di stregoneria, mentre guardò al ciclo di Earthsea, la serie di romanzi fantasy dell’autrice e glottoteta statunitense Ursula K. Le Guin (che all’epoca era arrivato al terzo capitolo, La spiaggia più lontana, pubblicato nel 1972) per mutuare il termine “Maestro del vento”, da “Master Windkey”, epiteto per coloro i quali sono in grado, come Nausicaa, di interpretare quasi istintivamente le intricate correnti atmosferiche e cavalcarle con sicurezza.
Nausicaa è un’opera di ampio respiro, epica e ricca di sottotrame (seguirne tutto il soggetto non è semplice per nulla) che anticipa tutte le produzioni cinematografiche di Miyazaki.
Tratta numerosi temi, tutti altresì importanti (allo stesso modo) per l’autore a partire dal messaggio sul rispetto per tutte le forme di vita: il tema ambientalista è evidente dall’inizio della storia, quando viene spiegato che la distruzione della civilizzazione esistente e l’avvento di una giungla tossica inospitale e in continua espansione nota come Mare della Putrefazione è causata dalle azioni scellerate dell’uomo.
E così il nichilismo, il ruolo delle donne della società, il militarismo e l’assurdità della guerra (ritorna il rispetto per tutte le forme di vita), l’utopia e domande esistenziali sul senso della vita e la religione.
Trama:
Principessa della Valle del Vento, reame fittizio di una terra post-apocalittica a causa del cataclisma bellico chiamato i Sette giorni di fuoco che ha annientato la civiltà umana nonché l’ecosistema originale, Nausicaa succede al padre malato alla guida del popolo, motivata dal grande amore verso gli altri e verso la vita stessa, in virtù del quale riesce a stringere un rapporto speciale con tutti gli animali ed a studiare l’ecologia del suo mondo e del Mar Marcio/Mare della Putrefazione, un complesso e tossico sistema di flora e fauna sviluppatosi in seguito alla guerra che si sta espandendo in tutto il territorio.
«Quando i redattori della rivista Animage mi proposero di realizzare un manga, pensai di stendere il progetto per una mia versione del personaggio di Nausicaa. Fu una sorta di condanna, perché così facendo mi resi conto ancora una volta di non avere alcun talento per i fumetti, come avevo già compreso in passato. Ma ormai non importa più: accada quel che accada, voglio che la mia Nausicaa giunga finalmente a conquistare la libertà e la pace.» – Miyazaki
Disponibilità al momento del Post(07-01-26)
Panini
Prezzo € 12,90 Cad. x 7 Volumi
Nessuno:
Nausicaa è una favola per adulti.
“ La vita è luce che splende in mezzo alle tenebre ”
Un tema a me caro nel Fumetto come nella cinematografia è quello dell’Eletto/predestinato.
Constantine, Preacher, Dragonero, Lazarus Ledd, Dampyr, Magico Vento, Zagor come Avatar, Highlander, Matrix, Star Wars, Unbreakable…
In effetti, la protagonista appartiene indiscutibilmente alla famiglia dei messia, per me assolutamente identificata da Paul ‘Muad’dib’ Atreides (Colui che Indica la Via), personaggio messianico della saga letteraria fantascientifica di Dune dell’autore statunitense Frank Patrick Herbert ed ulteriore fonte d’ispirazione per Miyazaki.
Mentre però il Kwisatz ‘Lisan al Gaib’ Haderach di Dune rivendica questo status mistico, non accade per Nausicaa che resta nello stesso tempo un’eroina forte (intelligente e pacifista) come un’anima tormentata per la quale non puoi che provare un misto di ammirazione ed affetto.
E’ il merito di Miyazaki che umanizza la nostra eroina e rende la sua psicologia straordinariamente complessa, rendendola capace delle gesta del classico eroe maschile per ribaltare tutto nella sequenza successiva, dove la giovane mostra subito un gran rimorso per quello che ha fatto, forte e al contempo estremamente vulnerabile.
L’originalità della storia che rende imprescindibile e coinvolgente l’opera sin dalla prima lettura, è tutta qui, nell’ambientazione incredibile, nell’eroina di cui non potete che innamorarvi, nella tragica e commovente avventura che ancora oggi a quasi 45 anni dalla pubblicazione del primo capitolo in Giappone stupisce, cattura e inevitabilmente affascina il lettore.
Una nota ancora sul disegno.
E’ una gioia di atmosfere e colori che colpiscono gli occhi in ogni singola pagina.
Questo alternando tavole di rara bellezza che miscelano i momenti poetici con le sequenze d’azione.
E’ l’unico Manga realizzato dall’Autore insieme al romanzo grafico de
IL VIAGGIO DI SHUNA (Giappone 1983 / 2023 per l’Italia BAO € 22,90 cartonato € 14,90 brossurato)
oltre alla collaborazione sul romanzo
LA TORRE DEGLI SPETTRI DYNIT € 23,00 attraverso 16 splendide tavole a colori da lui realizzate e firmandone la copertina.
Il famoso fumettista francese Jean ‘Moebius’ Giraud dopo aver visto negli anni Ottanta una VHS (piratata) del film d’animazione procuratagli dal figlio e rimanendone affascinato, scelse di chiamare sua figlia Nausicaa.
Infine, il primo sito informativo mai creato sullo Studio cinematografico Ghibli venne proprio intitolato Nausicaa.net
E dopo quasi un anno dalla mia ultima recensione torna la Biblioteca con i titoli più importanti nella ultracentenaria storia del Fumetto… stay tuned!!!!!
Fidatevi di Nessuno
Gotcha!

